KUKA a MODEX 2026: robotica mobile, AMR e strategia di automazione delle flotte
KUKA ha presentato una strategia robotica unificata a MODEX 2026, combinando AMR, robot fissi e software di controllo a livello di flotta per supportare l’au...
L’automazione industriale si sta evolvendo oltre le celle robotiche isolate. A MODEX 2026, KUKA ha dimostrato come la logistica moderna dipenda oggi da flotte di robot coordinate anziché da macchine monofunzionali. Questo cambiamento riflette una transizione più ampia, nell’automazione industriale, verso un’intelligenza a livello di sistema.
Anziché programmare sequenze fisse, oggi gli ingegneri definiscono gli obiettivi operativi. Il sistema coordina quindi dinamicamente robot, AMR e unità di pallettizzazione. Questo approccio è in linea con i concetti emergenti di “Automazione 2.0” utilizzati negli ambienti produttivi avanzati.
Strategia delle flotte AMR nei moderni sistemi logistici
KUKA ha presentato il proprio portafoglio di robot mobili, guidato dalla serie KMP, progettata per il trasporto scalabile dei materiali. Questi AMR operano senza percorsi fissi e si adattano in tempo reale alle condizioni del magazzino.
A differenza degli AGV, gli AMR si affidano a sistemi di percezione integrati. Interpretano i cambiamenti dell’ambiente utilizzando sensori e algoritmi di mappatura. Di conseguenza, riducono la dipendenza da infrastrutture rigide come binari magnetici o nastri trasportatori fissi.
Negli impianti ad alta densità, gli ingegneri integrano spesso i sistemi AMR con architetture di controllo distribuito, come le piattaforme PLC Siemens S7, per coordinare il flusso produttivo tra le stazioni robotiche.

Le flotte di AMR consentono la movimentazione dinamica dei materiali in ambienti logistici industriali complessi.
Dal punto di vista dell’ingegneria sul campo, l’impiego degli AMR riduce i vincoli di layout. Tuttavia, le prestazioni dipendono fortemente dalla calibrazione della navigazione e dalla stabilità dell’ottimizzazione dei percorsi in tempo reale.
Integrazione di robot mobili e sistemi di pallettizzazione
L’efficienza logistica dipende dal flusso continuo dei materiali tra le diverse fasi produttive. I colli di bottiglia si verificano spesso nei punti di trasferimento tra le celle di pallettizzazione e i sistemi di trasporto.
KUKA ha affrontato questo problema sincronizzando gli AMR con le stazioni robotiche di pallettizzazione. Ciò riduce i tempi di inattività tra le operazioni di prelievo, posizionamento e trasporto.
In molti impianti di automazione, strategie di sincronizzazione analoghe vengono implementate anche utilizzando piattaforme di controllo del movimento, come i sistemi robotici ABB, per attività coordinate di movimentazione multiasse.

I robot mobili combinati con le celle di pallettizzazione migliorano la costanza della produttività nei magazzini automatizzati.
Questa architettura riduce la dipendenza dai nastri trasportatori fissi. Tuttavia, la stabilità del sistema dipende dalla logica di sincronizzazione tra i controller dei robot e il software di pianificazione della flotta.
Gestione della flotta e livello di intelligenza dell’automazione
KUKA ha presentato la propria Automation Management Platform (AMP) come livello di controllo centralizzato per le flotte robotiche. Questo sistema collega i robot mobili e le apparecchiature di automazione fisse in un ambiente software unificato.
Anziché programmare traiettorie individuali, gli ingegneri definiscono gli obiettivi produttivi. Il sistema assegna quindi le attività ai robot disponibili in base alle condizioni in tempo reale.
Questo approccio è sempre più in linea con ecosistemi di controllo industriale come i sistemi di automazione basati su DCS, nei quali il coordinamento dei processi ha la priorità sul controllo dei singoli dispositivi.

Le piattaforme di gestione delle flotte consentono il controllo coordinato dei sistemi robotici mobili e fissi.
Dal punto di vista ingegneristico, questo riduce la complessità della programmazione. Tuttavia, aumenta la dipendenza dall’affidabilità del software e dalle prestazioni della sincronizzazione di rete.
Prospettiva ingegneristica sull’Automazione 2.0
La transizione verso la robotica basata sugli intenti rappresenta un cambiamento strutturale nella progettazione dell’automazione industriale. I sistemi non vengono più costruiti attorno a singole macchine, ma attorno a ecosistemi coordinati.
In pratica, ciò richiede una maggiore integrazione tra la logica di controllo PLC, il middleware della robotica e i livelli decisionali basati sull’intelligenza artificiale. Gli ingegneri devono ora considerare la latenza del sistema, l’arbitraggio delle attività e i vincoli della pianificazione in tempo reale.
Sebbene questa architettura migliori la scalabilità, introduce anche nuove difficoltà nella validazione e nell’isolamento dei guasti.
Prospettiva dell’autore
“Dal punto di vista dell’ingegneria dei sistemi, il cambiamento più significativo non riguarda le capacità della robotica, bensì l’astrazione del controllo. Gli ingegneri stanno passando dalla programmazione a livello di dispositivo all’orchestrazione a livello di flotta, modificando radicalmente le strategie di messa in servizio e la pianificazione della manutenzione durante l’intero ciclo di vita.”
— Daniel Carter, ingegnere dei sistemi di robotica industriale e automazione (esperienza nell’integrazione robotica ABB, nelle reti PLC Siemens e negli interventi di ammodernamento dell’automazione dei magazzini)